Le teleangectasie (capillari)

Vene varicose cura Pordenone Chirurgo Vascolare Elisa Visintin

Con questo termine si definiscono piccoli vasi superficiali della pelle , dilatati, visibili ad occhio nudo , di 0.1-1 mm di diametro.

Questi vasi possono essere piccoli e di colore rosso acceso oppure blu scuro.

Si possono presentare su tutta la superficie delle gambe , a raggiera , a tela di ragno, parallele .

Rappresentano una forma minore di insufficienza venosa che puo’ comunque dare disturbi quali bruciore, pesantezza, senso di gambe senza riposo.

L’incidenza dei capillari aumenta con l’avanzare dell’età , e talvolta è’ in relazione a una familiarità per vene varicose, nel 18% dei casi in concomitanza all’assunzione di contraccettivi orali, spesso in associazione a vene varicose.

È’ importante una valutazione vascolare con ecocolordoppler venoso per escludere una patologia varicosa sottostante.

Se indicato , i capillari possono essere trattati con sedute di Scleroterapia che equivale all’iniezione , con aghetto sottile, di un liquido sclerosante all’interno del capillare. Anche in questo caso si enfatizza l’importanza della calza elastica dopo il trattamento dei capillari per ottenere un buon risultato.

Il numero delle sedute dipende dall’estensione dei capillari. Il capillare trattato, all’inizio appare più scuro che in origine, perche’ si forma al suo interno un microcoagulo che richiede dalle due alle tre settimane per essere riassorbito.

Nella zona trattata , e soprattutto in pazienti con carnagione scura, puo’ rimanere un’alonatura marrone chiaro che puo’ richiedere mesi per scomparire del tutto.